Glossario Protocolli di rete

Glossario verificato

Le regole con cui i dispositivi si parlano: TCP/IP, HTTP, DNS e gli altri protocolli che fanno funzionare Internet.

  • 6

  • 6to4

    Metodo di transizione che assegna a un sito un prefisso IPv6 derivato dal suo indirizzo IPv4 pubblico e incapsula il traffico IPv6 in pacchetti IPv4, permettendo la connettività tra isole IPv6 senza tunnel configurati manualmente.
  • A

  • AMQP

    Protocollo standard per la messaggistica applicativa orientata alle code, che definisce in modo interoperabile come i messaggi vengono instradati, accodati e consegnati in modo affidabile. È usato per integrare sistemi disaccoppiati tramite broker di messaggi.
  • B

  • Babel

    Protocollo di routing distance-vector privo di loop, robusto ed efficiente sia su reti cablate sia su reti mesh wireless; reagisce rapidamente ai cambi di topologia mantenendo la stabilità dei percorsi calcolati.
  • BACnet

    Protocollo di comunicazione per l'automazione e il controllo degli edifici (impianti HVAC, illuminazione, antincendio, accessi), che definisce un modello a oggetti e servizi per l'interoperabilità tra dispositivi di produttori diversi.
  • BOOTP (Bootstrap Protocol)

    Protocollo predecessore di DHCP che, tramite UDP, consente a una stazione senza disco di ottenere all'avvio il proprio indirizzo IP e i parametri di rete da un server; con DHCP condivide il formato dei messaggi.
  • C

  • CARP (Common Address Redundancy Protocol)

    Protocollo per la ridondanza dell'indirizzo su una LAN: più host condividono un IP virtuale e uno assume il ruolo master garantendo alta disponibilità; nato in ambito OpenBSD come alternativa libera a VRRP e HSRP.
  • CDP (Cisco Discovery Protocol)

    Protocollo Cisco di livello 2 con cui gli apparati adiacenti si scoprono e si scambiano informazioni (modello, versione software, indirizzi, porte), utile per mappare la topologia; è l'analogo proprietario dello standard LLDP.
  • CoAP

    Protocollo leggero pensato per dispositivi con risorse limitate e reti poco affidabili, tipico dell'Internet delle cose. Ricalca il modello di HTTP ma su UDP, riducendo l'ingombro per adattarsi ai piccoli oggetti connessi.
  • D

  • DASH

    Standard aperto di streaming adattivo su HTTP che, come HLS, frammenta il contenuto e ne regola la qualità in base alla connessione. È indipendente dai fornitori e ampiamente supportato per la distribuzione video.
  • DCCP (Datagram Congestion Control Protocol)

    Protocollo di trasporto che fornisce connessioni unicast bidirezionali di datagrammi non affidabili ma con controllo di congestione; pensato per flussi multimediali e giochi che tollerano perdite ma non i ritardi della ritrasmissione.
  • DHCPv6

    Versione di DHCP per IPv6 che assegna agli host indirizzi e parametri di configurazione (DNS, dominio) tramite messaggi UDP; opera in modalità stateful o stateless, spesso a complemento dell'autoconfigurazione SLAAC.
  • DNP3 (Distributed Network Protocol 3)

    Protocollo di comunicazione per sistemi SCADA e automazione, molto usato nei settori elettrico e idrico, che regola lo scambio dati tra stazioni master e dispositivi remoti (RTU/IED) con affidabilità anche su collegamenti disturbati.
  • DTLS

    Variante di TLS progettata per funzionare su protocolli senza connessione come UDP. Porta cifratura e autenticazione dove TLS classico non può operare, ad esempio nel traffico real-time e nell'Internet delle cose.
  • DTP (Dynamic Trunking Protocol)

    Protocollo proprietario Cisco che negozia automaticamente la modalità trunk tra due switch e il protocollo di incapsulamento (802.1Q o ISL); per sicurezza se ne raccomanda spesso la disattivazione sulle porte di accesso.
  • E

  • EtherCAT

    Protocollo Ethernet industriale ad alte prestazioni in cui i nodi elaborano al volo il frame che attraversa la rete, ottenendo tempi di ciclo molto brevi e sincronizzazione precisa; è usato in robotica e controllo di movimento.
  • F

  • FCoE (Fibre Channel over Ethernet)

    Protocollo che incapsula i frame Fibre Channel dentro trame Ethernet, permettendo di far convergere traffico storage e traffico dati sulla stessa rete ad alta velocità senza cambiare i protocolli SAN sovrastanti.
  • Fibre Channel (FC)

    Protocollo ad alta velocità e bassa latenza per il collegamento di sistemi e dispositivi di archiviazione, alla base delle reti SAN; definisce una pila a livelli propria con indirizzamento e servizi di fabric dedicati.
  • FTPS (FTP Secure)

    Estensione di FTP che aggiunge un livello di sicurezza cifrando canale di controllo e canale dati tramite TLS/SSL; da non confondere con SFTP, che invece opera all'interno di una sessione SSH.
  • G

  • Geneve (Generic Network Virtualization Encapsulation)

    Protocollo di incapsulamento per la virtualizzazione di rete che trasporta frame di livello 2 su reti IP con un'intestazione estensibile a opzioni TLV; progettato per adattarsi all'evoluzione delle esigenze degli overlay.
  • GLBP (Gateway Load Balancing Protocol)

    Protocollo Cisco di ridondanza del gateway che, oltre al failover, distribuisce automaticamente il traffico tra più router attivi condividendo un unico indirizzo virtuale, superando il limite del solo standby offerto da HSRP.
  • Gopher

    Protocollo applicativo dei primi anni '90 per la distribuzione e la navigazione di documenti tramite menu gerarchici testuali su TCP; precursore del Web, è oggi in gran parte in disuso ma ancora supportato in alcune nicchie.
  • GraphQL

    Linguaggio di interrogazione per API che permette al client di chiedere esattamente i dati che gli servono, in una sola richiesta. Riduce le richieste multiple e il sovraccarico di dati tipici delle API tradizionali.
  • gRPC

    Framework di chiamata a procedura remota ad alte prestazioni che usa HTTP/2 come trasporto e Protocol Buffers per serializzare i messaggi in modo compatto. Supporta streaming bidirezionale e generazione automatica del codice, adatto alla comunicazione fra microservizi.
  • GTP (GPRS Tunneling Protocol)

    Protocollo delle reti mobili che trasporta il traffico degli utenti e la segnalazione tra i nodi del core (GPRS, LTE, 5G), creando tunnel che mantengono la connettività dati durante gli spostamenti dell'utente.
  • H

  • H.323

    Suite di protocolli ITU-T per le comunicazioni multimediali (voce, video, dati) su reti a pacchetto, che definisce segnalazione, controllo delle chiamate e codec; è stata storicamente diffusa nel VoIP prima dell'affermarsi di SIP.
  • HLS

    Protocollo di streaming che suddivide il video in piccoli segmenti scaricati via HTTP, adattando la qualità alla banda disponibile. La sua compatibilità con le normali reti web lo ha reso uno standard di fatto.
  • HTTP/2

    Versione del protocollo HTTP che introduce il multiplexing di più richieste su una sola connessione, la compressione delle intestazioni e la priorità. Riduce le latenze rispetto a HTTP/1.1 mantenendone la semantica.
  • HTTP/3

    Versione di HTTP che abbandona TCP per il protocollo QUIC su UDP, eliminando il blocco in testa alla coda tra flussi. Migliora prestazioni e ripristino delle connessioni, soprattutto su reti mobili instabili.
  • I

  • ICE

    Framework che individua il miglior percorso per collegare due dispositivi, provando indirizzi diretti e ripieghi come STUN e TURN. È il meccanismo che rende affidabili le connessioni peer-to-peer nelle applicazioni real-time.
  • ICMPv6

    Protocollo di controllo e diagnostica per IPv6 che segnala errori e fornisce funzioni di rete essenziali; oltre a echo e messaggi di errore supporta Neighbor Discovery e MLD, risultando indispensabile al funzionamento di IPv6.
  • IP-in-IP

    Meccanismo di tunneling che incapsula un pacchetto IP dentro un altro pacchetto IP aggiungendo una seconda intestazione, per instradarlo lungo un percorso intermedio; è l'incapsulamento base, senza cifratura né supporto multiprotocollo.
  • IRC (Internet Relay Chat)

    Protocollo di messaggistica testuale in tempo reale organizzato in canali, con un modello client-server in cui i server possono formare una rete; è stato storicamente molto diffuso per le chat di gruppo e le comunità online.
  • IS-IS (Intermediate System to Intermediate System)

    Protocollo di routing interno (IGP) a stato di collegamento che calcola i percorsi con l'algoritmo SPF di Dijkstra; opera a livello 2 e nella variante Integrated IS-IS instrada sia IPv4 sia IPv6, molto usato nelle dorsali degli operatori.
  • iSCSI (Internet Small Computer System Interface)

    Protocollo che trasporta i comandi SCSI su reti TCP/IP, consentendo di accedere a dispositivi di archiviazione a blocchi remoti come se fossero locali; realizza reti SAN economiche sull'infrastruttura Ethernet esistente.
  • L

  • LISP (Locator/ID Separation Protocol)

    Architettura che separa l'identità dell'host (EID) dalla sua posizione di rete (RLOC) con un meccanismo di map-and-encap; abilita mobilità, multihoming e traffic engineering senza dover modificare gli host finali.
  • Long polling

    Tecnica in cui il client invia una richiesta che il server tiene aperta finché non ha dati da restituire, poi ne apre subito un'altra. Simula aggiornamenti in tempo reale sopra il normale HTTP, in attesa di soluzioni come i WebSocket.
  • M

  • MessagePack

    Formato di serializzazione binario che rappresenta dati strutturati in modo più compatto del JSON, mantenendone la flessibilità. È usato dove contano dimensioni e velocità di scambio dei messaggi.
  • MGCP (Media Gateway Control Protocol)

    Protocollo di controllo delle chiamate con architettura master-slave in cui un call agent centrale governa gateway multimediali semplici; è usato nelle reti degli operatori per pilotare i media gateway VoIP.
  • MLD (Multicast Listener Discovery)

    Protocollo con cui un router IPv6 scopre quali gruppi multicast interessano gli host su una rete direttamente connessa; è l'equivalente IPv6 di IGMP ed è trasportato all'interno dei messaggi ICMPv6.
  • Modbus

    Protocollo semplice e storico per la comunicazione tra dispositivi industriali, come sensori e controllori. La sua diffusione e facilità d'uso lo mantengono presente in moltissimi impianti di automazione.
  • MQTT

    Protocollo di messaggistica leggero basato sul modello publish-subscribe, progettato per dispositivi con risorse limitate e reti inaffidabili. Un broker centrale smista i messaggi per argomento, rendendolo molto diffuso nell'Internet delle cose.
  • MSTP (Multiple Spanning Tree Protocol)

    Estensione dello Spanning Tree che raggruppa più VLAN in istanze indipendenti (MSTI), ciascuna con il proprio albero senza loop; consente il bilanciamento del traffico tra i collegamenti ridondanti di livello 2.
  • N

  • NETCONF

    Protocollo per installare, modificare ed eliminare la configurazione dei dispositivi di rete, con dati codificati in XML e trasportati tipicamente su SSH; si basa su modelli YANG e supporta configurazioni transazionali e candidate.
  • NFS

    Protocollo che permette di montare e usare file system remoti come se fossero locali, tipico degli ambienti Unix e Linux. È un pilastro storico della condivisione di file in rete.
  • NNTP (Network News Transfer Protocol)

    Protocollo applicativo per la distribuzione, la consultazione e la pubblicazione degli articoli dei gruppi di discussione Usenet tra server e da parte dei lettori; opera su TCP e dispone di una variante cifrata su TLS.
  • O

  • OPC UA

    Standard di comunicazione per l'automazione industriale che consente a macchinari e sistemi di scambiarsi dati in modo sicuro e interoperabile. È un pilastro dell'Industria 4.0 e dell'Internet delle cose industriale.
  • OpenVPN

    Protocollo e software open source per reti private virtuali che stabilisce tunnel cifrati usando la libreria OpenSSL e TLS per lo scambio delle chiavi; può operare su UDP o TCP e attraversa agevolmente i dispositivi NAT.
  • P

  • PAgP (Port Aggregation Protocol)

    Protocollo proprietario Cisco che negozia la formazione di un canale aggregato (EtherChannel) raggruppando più collegamenti fisici in un unico link logico; svolge una funzione analoga a quella dello standard LACP.
  • PIM (Protocol Independent Multicast)

    Famiglia di protocolli per l'instradamento del traffico IP multicast, indipendente dal protocollo di routing unicast sottostante; nella modalità Sparse Mode costruisce alberi di distribuzione a partire da un Rendezvous Point.
  • PPPoE (PPP over Ethernet)

    Protocollo che incapsula i frame PPP dentro trame Ethernet, portando autenticazione e assegnazione dinamica degli indirizzi su reti a commutazione di pacchetto; è ampiamente usato dagli ISP per le connessioni DSL.
  • PPTP (Point-to-Point Tunneling Protocol)

    Protocollo di tunneling che incapsula i frame PPP per creare VPN attraverso reti IP, usando GRE per i dati e una connessione di controllo TCP; oggi è deprecato a causa di gravi debolezze crittografiche.
  • PROFINET

    Standard industriale di comunicazione basato su Ethernet per l'automazione di fabbrica, che supporta scambi dati deterministici in tempo reale tra controllori e dispositivi di campo con diverse classi di prestazioni.
  • Protocol Buffers

    Formato binario di serializzazione dei dati sviluppato da Google, compatto ed efficiente, definito da uno schema. È spesso usato con gRPC per scambiare messaggi tra servizi in modo veloce e indipendente dal linguaggio.
  • PTP (Precision Time Protocol)

    Protocollo per la sincronizzazione degli orologi in una rete locale con precisione al sub-microsecondo, molto superiore a NTP; usa marche temporali hardware ed è impiegato in telecomunicazioni, finanza e automazione industriale.
  • R

  • RDAP (Registration Data Access Protocol)

    Protocollo successore di WHOIS che fornisce i dati di registrazione di domini e indirizzi IP tramite un'interfaccia RESTful con risposte strutturate in JSON, con supporto per ricerche standard, internazionalizzazione e accessi differenziati.
  • RESTCONF

    Protocollo che espone i dati e le configurazioni descritti in YANG tramite un'interfaccia HTTP in stile REST, con payload JSON o XML; è l'alternativa RESTful a NETCONF per l'automazione delle reti.
  • RTCP

    Protocollo di controllo che accompagna RTP fornendo statistiche su qualità, perdita di pacchetti e sincronizzazione. Consente ai partecipanti di monitorare e adattare una sessione multimediale in corso.
  • RTMP

    Protocollo nato per lo streaming a bassa latenza di audio e video verso i server di distribuzione. A lungo standard della diretta, resta molto usato per l'invio del flusso dalla sorgente alla piattaforma.
  • RTP

    Protocollo per il trasporto di flussi audio e video in tempo reale su reti IP. Numera e marca temporalmente i pacchetti per permettere al ricevitore di ricostruire il flusso, gestendo ritardi e riordino.
  • RTSP

    Protocollo che controlla la riproduzione di flussi multimediali in streaming, con comandi simili a quelli di un lettore, come avvio e pausa. È usato per gestire lo streaming, spesso in coppia con RTP per il trasporto.
  • S

  • SCTP

    Protocollo di trasporto che, come TCP, è affidabile, ma supporta più flussi paralleli e connessioni multi-percorso. Evita il blocco reciproco tra flussi ed è usato in telefonia e segnalazione di rete.
  • SDP (Session Description Protocol)

    Formato testuale standard per descrivere i parametri di una sessione multimediale (codec, indirizzi, porte, tempistiche); non trasmette flussi ma è veicolato da protocolli come SIP e RTSP per negoziare la comunicazione.
  • Server-Sent Events

    Tecnologia che permette a un server di inviare aggiornamenti al browser su una connessione HTTP mantenuta aperta, in un solo verso. È più semplice dei WebSocket quando serve solo un flusso di notifiche dal server al client.
  • SIP

    Protocollo di segnalazione usato per creare, modificare e terminare sessioni di comunicazione in tempo reale come le chiamate voce e video su IP. Gestisce l'instaurazione della sessione, mentre il trasporto del flusso multimediale è affidato ad altri protocolli.
  • SMB

    Protocollo per la condivisione di file, stampanti e risorse in rete, molto diffuso negli ambienti Windows. Consente ai client di accedere a cartelle e dispositivi remoti come se fossero locali.
  • SOAP

    Protocollo per lo scambio di messaggi strutturati in XML tra applicazioni, con regole rigorose e forte tipizzazione. È stato uno standard dei servizi web aziendali, poi affiancato da approcci più leggeri come REST.
  • SOCKS

    Protocollo che instrada le connessioni di rete di un client attraverso un server proxy operante a livello di sessione, senza interpretare il traffico applicativo; la versione 5 aggiunge autenticazione, supporto UDP e indirizzi IPv6.
  • SRT

    Protocollo di trasporto per streaming video di qualità su reti pubbliche non affidabili, con recupero degli errori e bassa latenza. È molto usato per il contributo video professionale a distanza.
  • SRTP

    Versione sicura di RTP che aggiunge cifratura e autenticazione ai flussi audio e video in tempo reale. Protegge la riservatezza e l'integrità delle comunicazioni multimediali su reti non fidate.
  • STOMP (Simple Text Oriented Messaging Protocol)

    Protocollo di messaggistica testuale semplice, orientato a frame in stile HTTP, che consente ai client di dialogare con broker di message-oriented middleware in modo indipendente dal linguaggio; è pensato per la facilità di implementazione.
  • STUN

    Protocollo che aiuta un dispositivo dietro un NAT a scoprire il proprio indirizzo pubblico e il tipo di traduzione applicata. È un tassello essenziale per stabilire connessioni dirette nelle comunicazioni in tempo reale.
  • T

  • Teredo

    Tecnologia di transizione che consente agli host IPv6 di comunicare attraverso reti IPv4 e dispositivi NAT incapsulando i pacchetti IPv6 in datagrammi UDP; è una soluzione di ultima istanza in attesa di connettività IPv6 nativa.
  • TURN

    Protocollo che fa da relay per il traffico quando due dispositivi dietro NAT non riescono a connettersi direttamente. Garantisce la comunicazione instradando i dati attraverso un server intermedio, a costo di maggiore latenza.
  • W

  • WebDAV

    Estensione del protocollo HTTP che consente di creare, modificare, spostare e gestire in modo collaborativo file e cartelle su un server web remoto, aggiungendo metodi come PROPFIND, MKCOL, COPY e LOCK.
  • Webhook

    Meccanismo con cui un servizio notifica un altro inviando automaticamente una richiesta HTTP al verificarsi di un evento. Ribalta il modello a interrogazione: è il server a contattare il client quando c'è qualcosa di nuovo.
  • WebRTC

    Insieme di tecnologie che consente comunicazioni audio, video e dati in tempo reale direttamente fra browser e applicazioni, spesso senza server intermedi per il flusso multimediale. Integra negoziazione, attraversamento dei NAT e cifratura per sessioni peer-to-peer.
  • WebSocket

    Protocollo che stabilisce un canale di comunicazione bidirezionale e persistente tra browser e server su una singola connessione. Consente scambi in tempo reale, come chat e aggiornamenti live, senza continue nuove richieste.
  • WebTransport

    Protocollo moderno che offre alle applicazioni web comunicazioni a bassa latenza, affidabili o non, basandosi su HTTP/3 e QUIC. Nasce per superare i limiti dei WebSocket in scenari real-time avanzati.
  • WHOIS

    Protocollo di interrogazione basato su TCP usato per consultare i database che associano nomi di dominio, indirizzi IP e sistemi autonomi ai relativi registranti e contatti; le risposte sono in testo libero non strutturato.
  • X

  • XMPP

    Protocollo aperto basato su XML per la messaggistica istantanea e la presenza, estensibile a molti usi in tempo reale. Nato per la chat, è impiegato anche in notifiche, collaborazione e comunicazione tra dispositivi.
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